martedì 1 aprile 2014

Reload

Potremmo essere come questi due cuscini che si rotolano nell'asciugatrice...girano vorticosamente su se stessi..a volte si cozzano, a volte seguono ognuno la propria traiettoria...ma altre si incontrano. Ma chissà dove sei, perchè non mi vedi, perchè non mi dai un bacio o un abbraccio. Cose per la testa ce le abbiamo tutti, ma possono farci dimenticare, o dare per scontati? Puf...voglio entrare nell'asciugatrice e farmi abbracciare dai cuscini.

venerdì 6 luglio 2012

A onor del...vero

Parallelamente a quanto scritto appena adesso, in questo periodo di musate contro i muri che inaspettatamente si parano davanti (talvolta sono ingenua, talvolta sono sbadata, talvolta è la stessa cosa), mi trovo a dover fare i conti con alcune parti di me, con alcune mie paure, con alcuni miei periodi che mi hanno fatto dire e fare, essendone in quel momento convinta, tante cose che adesso vorrei cambiare. Siccome, per quanto io ci provi, mi rendo conto che cambiare il passato è un tantino improbabile, sto cercando di riconoscere e accettare questa innegabile verità.
Dopo tanta vita passata a pensare soltanto che avrei voluto che gli altri mi capissero telepaticamente  e seguissero i miei bisogni, il fatto di dirli non mi sembrava forse possibile che provocasse un esser presi seriamente, addirittura mutando il proprio modo di vivere (quante volte mi son sentita dire: siamo tutti a tua disposizione, e io non lo credevo possibile...).
Come erano reali i miei bisogni di libertà in un momento, lo erano la paura terrificante e il bisogno di sicurezza e appartenenza del momento successivo; lo so, che erano reali. Me li ricordo bene...ogni tanto tornano a trovarmi, anzi è un alternarsi con momenti di tranquillità, di speranza, di tutto quello che c'è.
Ma insomma, sto cercando di fare i conti con il fatto che anche i bisogni dell'altra parte erano reali. Che non erano meno legittimi e importanti dei miei...e che pure tanti sforzi e tante rinunce (anatema!!! la parola rinunce è bella o brutta, ci si può far la pace o la guerra) sono stati fatti per me.
Credo che, nel gioco serio delle responsabilità, se da una parte ci si prende quella di aver fatto una scelta in libero arbitrio, dall'altra ci si deve prendere quella di aver espresso quelle richieste, con più o meno veemenza, con più o meno paura, con più...e meno... .
Lo ammetto, non è affatto facile. Ad un certo punto ho anche rimesso nel fodero altre parole, e mi son messa zitta. A riflettere. Non mi sento di aver speso poco, nè di metterci poco o meno o peggiore impegno. Ho lasciato molte cose, e nella difficoltà di farlo, era un passo necessario per crescere. Ma non era l'unico, e quello che sto cercando di fare adesso, è ancora molto difficile. Perchè me la devo vedere solo con me, prima che con qualcun altro. E io che mi dimentico facilmente le cose...per ricordarmi con chi devo aver a che fare (con l'Anna di 3,4,5 anni fa) devo metterci un bel po' d'impegno.
Posso ritrattare? Non modificare quello che ho detto allora...l'ho detto. Rimane.
Ma oggi posso ritrattare. Vorrei farlo, ecco. Adesso che so che il dolore sarebbe superiore alla paura, ma anche che l'amore risplenderebbe meglio su un ruscello d'acqua divertita, e che sarei disposta a perderci qualcosa (o a provarci almeno) pur di vederlo così, io riformulerei tutte le mie risposte. Vorrei mettere tanti sì dove la paura mi faceva dire no. Eppure ho detto no, lo so.
Ne ho detti molti. Se avessi detto sì, sarei qui in questa stanza a scrivere? chi lo può sapere.... ecco, devo accettare che sarebbe potuta andare diversamente, bene o male, e che io e nessuno lo può sapere.
Per me sono tanti rospi da buttare giù...ma è importante farlo. E' importante provarci, adesso.

A onor del...merito

Passati quasi 3 mesi dal mio secondo post di questo nuovo estemporaneo blog...in effetti mi ricordo di averlo solo ogni tanto, quando penso che potrei scrivere qualcosa circa qualcosa d'altro..ma poi il "daffare" distoglie la mente da tutte quelle pieghe nelle quali, tuttavia, ugualmente si perde a dispetto degli impegni pratici. C'ho messo un po' a farmi passare il malumore costante per la situazione politico-economica di tutti noi, mi ero ripresa un attimo, quand'ecco l'ennesima prova che le cose non vanno proprio come invece dovrebbero proprio. Poco meno di un mese fa ero a Roma, con il mio ...(compagno? fidanzato? partner? RAGAZZO?), beh insomma con lui, perchè doveva sostenere le prove selettive per poter seguire un corso a numero chiuso per giovani amministratori organizzato dall'associazione nazionale dei comuni italiani (una roba importante, si direbbe). Più di un centinaio di pretendenti per 30 posti o poco più. Per dare la possibilità, a giovani facenti parte di amministrazioni locali, di imparare qualcosa di magari utile al proprio compito istituzionale. E quindi? Vuoi che giovani figli di,  plurilaureati e imprenditori non ancora trentenni, assistenti di professori amici di, ecc.ecc., pur non amministratori, non abbiano avuto la meglio su un amministratore con tanta arte, ma senza parte importante a fare da irrinunciabile compendio?
Poi stasera al tg locale vedo che Cota, al convegno organizzato proprio dall'anci, parla di merito dei comuni...MERITO...ma che ne sapete del merito??? lo tenete ben lontano dai luoghi dove può servire!!!!
Qualcuno potrebbe obbiettarmi che sono innamorata, e i miei occhi vedono lui come il migliore...
No, forse non avete capito...l'amore e l'ammirazione sono due cose diverse, certo solitamente sono rivolte entrambe verso le stesse persone...in genere familiari, amici importanti... ma sono diverse, e riesco bene a riconoscerle.
Potrei anche aggiungere il caso ormai trascinantesi da anni, che nell'azienda per cui lavora, non riesce ad avere dei riconoscimenti e a progredire nonostante sia più brillante e intelligente di tutti quanti messi insieme, ma evidentemente il bene dell'azienda è un concetto ignoto ai dirigenti d'azienda stessi, che sono lì per politica.
Quindi...se non ti vuoi vendere l'anima a dei politici in cui non ti riconosci, se non hai un patrimonio alle spalle, se non hai una famiglia con conoscenze importanti alle spalle, se non hai dei piedi d'oro nelle varie porte, sarà possibile fare qualcosa di realizzante nella vita?
Sono innamorata? certo!!! è ovvio, e vedo una persona che ha tali capacità che potrebbero portarla davvero in alto, non rendendola migliore, ma realizzandone quelle capacità come dovrebbe essere per chiunque lo meriti e lotti strenuamente per riuscirci, rendendo migliore la società (o devo ricordarvi la storia dei cerchi concentrici?).
Poi, vai a dire che la realizzazione è in altre cose, nella famiglia... Vaglielo a dire tu, pluridirigente d'azienda venticinquenne del cazzo. Perchè io questa faccia di bronzo non ce l'ho.


mercoledì 18 aprile 2012

Eh ma per forza!

Come avvio di un nuovo blog, non sono molto costante, ammetto.
Non è che non ci pensi, è che ogni giorno, dalle news, dai discorsi, dai fatti, emergono sempre gli stessi sentimenti, lo stesso mix di rabbia/frustrazione/scoramento di cui ho scritto nell'incipit.
Per forza uno si fa prendere dai facili entusiasmi (può capitare) e cerca di vivere nella sua propria bolla di sapone gonfiata a fatica! Come alzi lo sguardo e cerchi di guardare fuori, è tutto uno schifo, ti prende il senso di soffocamento al solo sussurrare la parola "futuro". Il senso di non equità è quell'amarognolo che ormai fa tappa fissa nella nostra bocca. Ogni cosa a cui puoi pensare, alla fine si risolve alternativamente con : un'alzata di spalle, un movimento di lento diniego con la testa, un'apertura delle mani, un "mah". O anche tutte le variabili insieme.
Non so a chi pensino di stare infondendo fiducia, con questo modus operandi (parlo sempre di quelli lassù...anzi...vista la posizione geografica, quelli laggiù).
Due strade disgiunte e parallele, mentre invece...dovrebbe esserci interazione tra governo e popolo, no? come una bottiglia di Klein...il dentro che diventa fuori, il fuori che diventa dentro, formando una unica sezione che è...l'infinito. Sì...un futuro pieno di possibilità..di progetti...di realizzabilità e di realizzazione, per tutti.
Con una coltre di puro, spesso, impietoso RINCOGLIONIMENTO che si sta adagiando pesantemente su questo Paese.
Resisto. Partigiana della mia anima.
Accidenti a voi.


venerdì 6 aprile 2012

Di estremità, virtù.

L'ennesimo blog. Dirà qualcuno.
L'ennesimo risveglio al mondo, dico io.
Quando c'è una base su cui poter proseguire quotidianamente (la base "importante", quella costituita da salutefamigliaamoreduesoldipervivere), sul resto è a dir poco salutare invece non proseguire, ma ri-cominciare.
Sempre iniziando con uno sguardo indietro, per riconoscere ciò che ci sta alle spalle, e prenderne spunto, e anche spinta.
Nell'ultimo anno, ho: molto amato e molto odiato, creato dal niente qualcosa, ricevuto molto aiuto e sostegno, sperato e creduto fortemente, perduto la speranza, ritrovato la speranza, guardato dentro e guardato fuori, speso molte energie, preso diverse decisioni, visto il buio e la luce, pianto davvero e sorriso, davvero e anche molto per finta. Ho ricevuto anche molte delusioni e disillusioni, ma ciononostante (o potrei dire "e infatti") sono di nuovo qui a scrivere...come gridare. Come lanciare un urlo, prendere a schiaffi chi non ci rispetta e vuol farci intendere il contrario, e prendere a schiaffi anche chi gli crede.
In tutta questa rabbia e frustrazione che ogni essere cosciente può avvertire, cerco di crescere, di star bene, di comprendere, di dar valore al positivo, di convertire energia - in energia + .
Con risultati - e + . Coltivo l'ottimismo e la speranza e a volte spunta qualcosa.
Ma leggo le notizie di ogni giorno, e il mio lavoro sembra voler essere vanificato da questo...uhm...come può dirsi..."mondodimerda"?
Perchè sono molto conciliante, ma lo sono anche per niente.
Eh...dipende da quanto mi si vuole prendere in giro.
Ora, per quanto potrei star qui ad inveire molto poco elegantemente, righe intere su chi ci governa di anno in anno e di mese in mese, dico solo: in quanti si devono ammazzare perchè qualcuno capisca che forse forse le cose che vengono fatte....non vanno bene?...sono tantino esagerate?...colpiscono chi non ce la fa?...
No, perchè, mi sembra che qualcosa non torni, se bisogna sacrificarsi un po', ma in termini umani? i sacrifici materiali un pochini li possiamo pure fare...però...le tasse aumentano (e ci va l'imu, e ci va il carburante, e ci va la gatta al lardo ma è finito il lardo e ce l'ha tutto lei...), i risparmi son seccati, gli stipendi calano, il lavoro...non esiste più.
Però in compenso si suicidano in 3 o 4 al giorno. Questo sì che per uno Stato civile è un successone! Questo sì che è il sogno dell'articolo UNO della nostra COSTITUZIONE che si realizza!!!!!
Ma sono molto soddisfatta.
I partiti hanno speso e investito i NOSTRI soldini, guadagnati, risparmiati, affidati con fiducia, sputtanandoseli come meglio gli è piaciuto.
TUTTI i partiti. TUTTI i soldi.
Siamo ancora a discutere chi tra questi ci deve indurre al suicidio nei prossimi anni?
Quindi, vista tutta questa superficialità, mi ritengo molto fortunata. Per una ricchezza che non è tassabile, almeno direttamente.
Riusciremo a svegliarci tutti quanti prima che anche l'ultimo fiore di campo sia stato fatto seccare?
Che l'ultima giuggiola sia caduta?

aehm...ma forse dovevo iniziare con... BENVENUTI SUL MIO NUOVO BLOG?