venerdì 6 luglio 2012

A onor del...merito

Passati quasi 3 mesi dal mio secondo post di questo nuovo estemporaneo blog...in effetti mi ricordo di averlo solo ogni tanto, quando penso che potrei scrivere qualcosa circa qualcosa d'altro..ma poi il "daffare" distoglie la mente da tutte quelle pieghe nelle quali, tuttavia, ugualmente si perde a dispetto degli impegni pratici. C'ho messo un po' a farmi passare il malumore costante per la situazione politico-economica di tutti noi, mi ero ripresa un attimo, quand'ecco l'ennesima prova che le cose non vanno proprio come invece dovrebbero proprio. Poco meno di un mese fa ero a Roma, con il mio ...(compagno? fidanzato? partner? RAGAZZO?), beh insomma con lui, perchè doveva sostenere le prove selettive per poter seguire un corso a numero chiuso per giovani amministratori organizzato dall'associazione nazionale dei comuni italiani (una roba importante, si direbbe). Più di un centinaio di pretendenti per 30 posti o poco più. Per dare la possibilità, a giovani facenti parte di amministrazioni locali, di imparare qualcosa di magari utile al proprio compito istituzionale. E quindi? Vuoi che giovani figli di,  plurilaureati e imprenditori non ancora trentenni, assistenti di professori amici di, ecc.ecc., pur non amministratori, non abbiano avuto la meglio su un amministratore con tanta arte, ma senza parte importante a fare da irrinunciabile compendio?
Poi stasera al tg locale vedo che Cota, al convegno organizzato proprio dall'anci, parla di merito dei comuni...MERITO...ma che ne sapete del merito??? lo tenete ben lontano dai luoghi dove può servire!!!!
Qualcuno potrebbe obbiettarmi che sono innamorata, e i miei occhi vedono lui come il migliore...
No, forse non avete capito...l'amore e l'ammirazione sono due cose diverse, certo solitamente sono rivolte entrambe verso le stesse persone...in genere familiari, amici importanti... ma sono diverse, e riesco bene a riconoscerle.
Potrei anche aggiungere il caso ormai trascinantesi da anni, che nell'azienda per cui lavora, non riesce ad avere dei riconoscimenti e a progredire nonostante sia più brillante e intelligente di tutti quanti messi insieme, ma evidentemente il bene dell'azienda è un concetto ignoto ai dirigenti d'azienda stessi, che sono lì per politica.
Quindi...se non ti vuoi vendere l'anima a dei politici in cui non ti riconosci, se non hai un patrimonio alle spalle, se non hai una famiglia con conoscenze importanti alle spalle, se non hai dei piedi d'oro nelle varie porte, sarà possibile fare qualcosa di realizzante nella vita?
Sono innamorata? certo!!! è ovvio, e vedo una persona che ha tali capacità che potrebbero portarla davvero in alto, non rendendola migliore, ma realizzandone quelle capacità come dovrebbe essere per chiunque lo meriti e lotti strenuamente per riuscirci, rendendo migliore la società (o devo ricordarvi la storia dei cerchi concentrici?).
Poi, vai a dire che la realizzazione è in altre cose, nella famiglia... Vaglielo a dire tu, pluridirigente d'azienda venticinquenne del cazzo. Perchè io questa faccia di bronzo non ce l'ho.


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