mercoledì 18 aprile 2012

Eh ma per forza!

Come avvio di un nuovo blog, non sono molto costante, ammetto.
Non è che non ci pensi, è che ogni giorno, dalle news, dai discorsi, dai fatti, emergono sempre gli stessi sentimenti, lo stesso mix di rabbia/frustrazione/scoramento di cui ho scritto nell'incipit.
Per forza uno si fa prendere dai facili entusiasmi (può capitare) e cerca di vivere nella sua propria bolla di sapone gonfiata a fatica! Come alzi lo sguardo e cerchi di guardare fuori, è tutto uno schifo, ti prende il senso di soffocamento al solo sussurrare la parola "futuro". Il senso di non equità è quell'amarognolo che ormai fa tappa fissa nella nostra bocca. Ogni cosa a cui puoi pensare, alla fine si risolve alternativamente con : un'alzata di spalle, un movimento di lento diniego con la testa, un'apertura delle mani, un "mah". O anche tutte le variabili insieme.
Non so a chi pensino di stare infondendo fiducia, con questo modus operandi (parlo sempre di quelli lassù...anzi...vista la posizione geografica, quelli laggiù).
Due strade disgiunte e parallele, mentre invece...dovrebbe esserci interazione tra governo e popolo, no? come una bottiglia di Klein...il dentro che diventa fuori, il fuori che diventa dentro, formando una unica sezione che è...l'infinito. Sì...un futuro pieno di possibilità..di progetti...di realizzabilità e di realizzazione, per tutti.
Con una coltre di puro, spesso, impietoso RINCOGLIONIMENTO che si sta adagiando pesantemente su questo Paese.
Resisto. Partigiana della mia anima.
Accidenti a voi.


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